Stracci Volanti Identificati

“Chi semina vento raccoje tempesta”
di
Tiziano Farinacci

Presentato come un evento storico, si è palesato come una storica e prevedibile “Reunion” di vecchi “fuffologi” e nuove (per dire) leve della disinformazione ufologica di matrice italica.

Il 12 novembre 2016, a Savona, si è tenuto un cosiddetto “convegno” dal titolo: “Primo convegno ufologico unito”, patrocinato dal Comune di Savona, organizzato dal C.UFO.M., che “starebbe” per “Centro Ufologico Mediterraneo”, ma che in alcuni casi si autodefinisce “Centro Ufologico Beneventano” e che (per questa occasione) il sito ivg.it, nell’atto di promuovere l’evento, ha deciso di ribattezzare “Centro Ufologico Mondiale”… ma potrebbe essersi limitato a copiare/incollare quanto scrittogli dagli stessi cufomioti.

Il “convegno” ha visto, come relatori:
Ennio Piccaluga (quello dei sorci/metropolitane/madonnine/iguane ecc. su Marte) e il Presidente del C.UFO.M (scegliete voi, a questo punto, come tradurre l’acronimo), Angelo Carannante, neo-pioniere della divulgazione di NON-CASI-UFO senza se e senza ma.
Ad intrattenere gli accorsi si sono alternati anche Alfredo Benni (ormai allarmista sismico) del CUN (Centro Ufologico Nazionale), prima comunità ufologica italiana (dal 1966), ma anche prima comunità ufologica a prendere rondini per alieni.
Non sono voluti mancare all’appello i cd giornalisti “conosciuti a livello mondiale” (cit.) come Maurizio Baiata, colui che portò in Italia il filmato dell’Autopsia Aliena/Autopsia Santilli (alieno poi identificato in “un pupazzo” all’interno di una messa in scena che non poco fruttò in termini economici al regista in questione, Santilli) e Pablo Ayo, conosciuto per le sue comparsate demenziali in quel del demenziale programma di Italia 1, Mistero, le cui gesta/analisi di filmati sono ben note agli appassionati del “settore”, con l’intento di scongiurare la “canna del gas” (di cui QUI potete leggere un suo sempreverde “lamento” di qualche tempo fa, lamento che ha provveduto a rimuovere dal suo sito… a cui replicammo COSI’).
Inutile rammentare di come gli ospiti in questione abbiano (in passato) battezzato il CUFOM come “realtà inaffidabile”, ma… “quando si tratta di vendere libri ‘gli inaffidabili’ diventano grandi amici…” (cit. Novelli).

Ricordiamo inoltre che, sulla pubblicazione del sito di cui sopra (ivg.it), si passava l’informazione:

Dunque, riepilogando, ad un Convegno ad annunciato tema “ufologico”, l’ospite d’onore sarebbe stato un “ritornato” dall’Isola dei Famosi?

La nota “ufologia/reality”, da subito ci è suonata quantomai “stonata” (non dissonante), ma assolutamente in linea con l’approccio “intellettuale” dei suddetti.
Nulla di nuovo sotto al Sole, per noi, ma (a quanto pare) qualcosa di nuovo e sconosciuto per il/la Sindaco/Sindaca di Savona, Ilaria Caprioglio, che ha permesso il patrocinio di tale evento al proprio Comune, non essendo evidentemente al corrente della realtà dei fatti:

La concessione del patrocinio da parte del Comune di Savona ha lasciato (da subito) interdetti gli “addetti ai lavori” (Ufologi/Ufofili seri e con approccio scettico-razionale), ma a prendere l’iniziativa, tentando di informare la Caprioglio sulla natura tutt’altro che culturale del convegno è stato l’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Savona.
Tuttavia, questi hanno certamente errato il modus con cui hanno inteso motivare l’insensatezza dell’evento, riducendo la tematica ufologica alle fandonie su “dischi volanti” e “umani rapiti dagli alieni”, rincarando con considerazioni quali “Di questo passo si potrebbe concedere il patrocinio a convegni di astrologi, spiritisti e creduloni vari…” e sottolineando come due mesi prima la medesima concessione comunale era stata assegnata ad un evento organizzato dalla libreria Ubik “per esporre le ragioni del No al referendum sulla Costituzione […] SENZA la concessione delle SEDIE”, inizialmente per eccessiva usura, in seguito perché non rispettava i crismi necessari per poter godere della concessione in questione (non era un evento organizzato dal Comune e non era di tipo benefico…).
Precedente debacle comunale a parte, l’UAAR ha certamente peccato di poca conoscenza della tematica Ufologica, certamente nota per la spazzatura proposta (da sempre) dai media e dagli Ufologi (connubio, questo, in grado di rendere serate potenzialmente aride di ascolti in salvagenti per l’audience), meno nota per gli studi di una corrente ben precisa di Ufologi che con approccio scettico/razionale hanno mutato l’acronimo UFO in IFO (da “non identificati” ad “identificati”) vedendo convergere la realtà del fenomeno UFO in cause “altre” che vanno dall’aspetto psico-sociale a quello doloso della messa in scena a scopo di lucro e/o notorietà.
Nel caso in questione, per altro, il fato ha voluto che a decidere fosse il/la Sindaco/Sindaca Caprioglio che in merito alla contestazione dell’UAAR si è così espressa:

“Nel 2010, in occasione di un festival culturale ebbi l’occasione di intervistare Edoardo Russo, allora presidente del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) e ammetto la mia iniziale perplessità.
Ma quando lessi il testo di Carl Gustav Jung (‘Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo’) compresi che ero stata superficiale nel mio giudizio e che le implicazioni nella credenza degli Ufo e la loro visione potessero in realtà racchiudere un bisogno profondo: quello di ricostruire l’unità, ripensare e rivivere la totalità dell’umano che sembra nel mondo moderno irrimediabilmente compromessa”.

Curiosa l’interpretazione della prima cittadina di Savona che se, nonostante abbia avuto modo di incrociare Edoardo Russo (a nostro avviso, vera e propria memoria storica dell’Ufologia Italiana di stampo razionale) e di leggere il testo di Jung, non ha fatto sua la reale “morale” insegnata dall’Ufologia, andando a scomodare “il bisogno di ricostruire l’unità e di rivivere la totalità dell’umano”, ben pochi spiragli ha lasciato alla nostra speranza di non dover assistere a si tale evento, raccontato alla membro di dog” da incompetenti e mistificatori ben noti.
A giochi fatti, non ci è rimasto che prendere atto di come il termine “CULTURA” abbia mutato di significato.
Il 12 novembre scorso si è svolto il convegno in questione, in seguito così decantato dal CUFOM in quel della propria pagina/gruppo FB:


Dunque, il misterioso ospite d’onore sarebbe stato tale Mech… unico nome a noi ignoto, tra quelli esposti nel maiuscolo urlato.
Abbiamo così improvvisato una rapida ricerca alla scoperta dell’effettiva natura nota di tal cognome, venendo a conoscenza (anche) del nome e della sua fama:

Gianluca Mech è l’unico erede di una tradizione erboristica plurisecolare che ha visto i suoi antenati al centro delle arti e dei segreti della fitoterapia. L’attività di produzione dei decotti nasce nel 1911 grazie al suo bisnonno, poi viene proseguita dai suoi genitori. Già all’età di sei anni Gianluca segue il padre Giovanni in laboratorio e lo aiuta a fare gli estratti più semplici insieme al fratello e alle tre sorelle che, crescendo, hanno imboccato strade diverse. Spetta quindi a Gianluca, appena maggiorenne (1987), prendere in mano le redini dell’azienda, trasformandola negli anni da ditta individuale a società per azioni. Grazie alla lunga esperienza maturata nel campo della fitoterapia, Mech ha ulteriormente sviluppato la formula galenica della Decottopia® e ideato il Protocollo Globale della Dieta Tisanoreica®. Dal suo grande interesse personale è scaturito il desiderio di sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia dell’Università di Padova, un sistema di dimagrimento orientato alla perdita del peso e al mantenimento dello stesso nel post-dieta.
Gianluca Mech, oltre alla sua attività di imprenditore, svolge un intenso ruolo di divulgatore scientifico delle più recenti scoperte e innovazioni in materia di nutrizione. Il suo obiettivo è quello di rendere fruibile al grande pubblico il patrimonio di nuove conoscenze e vere innovazioni nel campo dietetico, che diversamente rimarrebbero ad esclusivo utilizzo di pochi. Celebrities italiane e internazionali, oltre che autorevoli personaggi – politici, televisivi, sportivi, piuttosto che appartenenti al mondo teatrale e musicale –, si sono rivolti a Gianluca Mech per ritrovare la forma fisica e ristabilire un equilibrato rapporto con la loro alimentazione, guadagnandone in salute e bellezza”.
(fonte http://isola.mediaset.it/cast/naufraghi/gianluca-mech.shtml)

Dunque, ricapitolando.
L’ospite d’onore, in quel di un “convegno” ufologico, sarebbe stato un imprenditore e produttore di decotti nell’ambito erboristico della fitoterapia, del suo sviluppo in galenico ambiente, creatore della Decottopia® e ideatore del Protocollo Globale della Dieta Tisanoreica®… divulgatore scientifico in materia di nutrizione e guru, in tal senso, per celebrità italiane e internazionali del mondo politico, televisivo, sportivo, teatrale e musicale…
Che dire, trovate voi l’anomalia e l’utilità della sua presenza in tale contesto (noi ci limitiamo a riconoscere quanto annunciare la presenza di: “un ospite d’onore che ha appena lasciato l’Isola dei Famosi” possa far presa sul cittadino medio, al fine di stimolare chiunque a partecipare a tale convegno anche solo per rimediare un selfie da “postare” sulla propria pagina social).
Nulla di nuovo sotto al Sole.
Immaginiamo l’appagamento “nervoso” provato dai vari Maggioni&Carannante, ad obiettivo raggiunto (grazie all’ignoranza in materia Ufologica del/della Sindaco/Sindaca Caprioglio)… e possiamo addirittura materializzarla proponendovi una “diapositiva/tweet” esauriente del Maggioni:
Che dire, il tweet “geniale” di Maggioni ha avuto la capacità di riassumere in pochissime righe il vero senso del suo/loro fare “ufologia”.
A tal proposito, abbiamo trovato esaustivo un commento (di risposta) al tweet in questione, di Salvatore Foresta (CISU) che recitava: “Ma se noi abbiamo perso, loro cosa hanno vinto?”.

Tuttavia, come nei film più scontati, la vicenda non poteva che assumere (presto o tardi) una piega diversa, perché… “Chi semina vento raccoje tempesta”.
E così è stato.

Il 14 Novembre, tramite la pagina del suo profilo FB, Maggioni recitava (…male, ma recitava):La reazione del CUFOM non si è fatta attendere, palesandosi sulla propria pagina FB in codesto modo:

Di li a poco, il Maggioni ha inteso non sotterrare l’ascia di guerra, ripartendo all’attacco con…:


Il CUFOM ha tentato invano di “carezzare” l’Angelo (Maggioni) con una sviolinata terapeutica (hai visto mai?)… ma il 16 Novembre, questi ha copia/incollato quanto precedentemente espresso (correggendo gli errori grammaticali e di punteggiatura? Anche NO) sostituendo un “col” con un “senza“…:

Preso atto della testardaggine del Maggioni, restio alla pacificazione, il CUFOM ha deciso di ottemperare alle richieste inoltrategli pubblicamente, informandolo nel medesimo modo…:

Le favole regalano sempre un lieto fine ed anche questa non poteva venir meno alla prassi.
In realtà non ha vinto nessuno ed anche eventuali introiti di immagine (o di altro) lasceranno il tempo che hanno trovato.
Qualcuno/qualcosa però ha perso. Ha perso il buon senso, ha perso l’Informazione, hanno perso le Istituzioni.
La sconfitta (l’ennesima) dell’Ufologia non può che passare in secondo piano.

**********************************

Aggiornamento Luglio 2017:
Il 20 Giugno 2017 riceviamo un’email da Angelo Maggioni (l’ex anal-ista del CUFOM) che, evidentemente a corto di spicci per la spesa, ci punzecchia anelando una reazione capace di innescare una qualche forma di pubblicità ai suoi prossimi eventi-farsa.
Una “risposta” non potevamo negargliela (contento lui…) LEGGI

_______________________________________

Fonti:
Ufoofinterest.orgivg.ithttp://isola.mediaset.it; Ufologando Forum
(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

************************

[Per pubblicare gli articoli e le immagini presenti su ITALIANRESEARCH.it è necessario citare la fonte e l’autore].