Marcia funebre dell’Ufologia

“Flares, nasi finti e cotillòn”
di
Alessandro Novelli

C’è qualcosa di nuovo nel sole… anzi d’antico!
Pascoli, con grande onestà intellettuale, probabilmente simpatizzante il CISU, dichiarò, in modo piuttosto nobile, che trattavasi di semplici aquiloni… che tanto, comunque, possono nutrire quelle similitudini che ci fanno un po’ volare… piangere, ridere, capire… certo, anche credere.

L’ufologia moderna, sin dai primi dispacci stampa, ha preso subito una brutta piega, quella della mistificazione di fatti e notizie. Basti pensare, ad esempio, alla mistificazione, ufologicamente ante litteram, delle dichiarazioni di Arnold… pochi giorni dopo, rendendosi conto delle inesattezze riportate dalla stampa, lo stesso dichiarò: “Che cavolo stai dicendo, Willis!”… ma questa è un’altra storia!
Il fuffologo, declinazione (purtroppo) maggioritaria dell’ufologo, possiamo immaginarlo come un Pascoli impazzito e non poetico che blatererebbe immaginifici avvistamenti in quella mattina d’Urbino, quando “Si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle, e visita le chiese di campagna, ch’erbose hanno le soglie: un’aria d’altro luogo e d’altro mese e d’altra vita: un’aria celestina che regga molte bianche ali sospese…”.
E sia ben chiaro, l’ironia non è certo rivolta a sminuire Pascoli… non avrei mai chiamato la barca “Fanciullina”…
Piuttosto amarezza, tanta amarezza! Per tutte quelle volte che ho pensato  che ci fosse qualcosa davvero…

Sarebbe tutto più semplice dire le cose come stanno: L’ufologia di questi ultimi sessantasette anni, di questi ultimi giorni (Lens Flare e Freccie Tricolori), è fondamentalmente il complemento a cento delle stronzate che non trovano sfogo, commerciale e psicosociale, nelle altre numerose branche del non sapere umano (spacciato rigorosamente come verità), come la New Age, le pseudoscienze, fantasmi, cerchi nel grano alieni… e chi più ne ha più ne metta, come un solerte stalliere che “riordini” a suon di palate la stalla. Spesso si fonde, socialmente e culturalmente, al non sapere umano citato, altre volte si allea a mo’ di cartello… narcotraffico di fandonie, notizie psicotrope… insomma, cazzate tonanti che ripetute assumono sia inconscia coscienza collettiva junghiana che stercorario andazzo.

Editori e autori televisivi, pseudo giornalisti, sempre pronti a portare avanti la nobile palletta di “fuffa”. Per l’immagine rimando, a chi ricorda, ad un personaggio principale ed in questo caso profetico, della serie cartoon “Ape Maia”:
Ciao, mi chiamo Ben e sono uno scarabeo stercorario. Cammino tutto il giorno nel prato con la mia adorata palla. Facendola rotolare tengo pulito il prato. Non posso stare lontano dalla mia amata palla”.
Emblematica anche l’affermazione di Kurt, lo zio:
Sono Kurt e sono lo zio di Ben. Rotolare la palla tutto il giorno mi ha permesso di sviluppare grandi muscoli. Sono l’insetto più forte del prato. Sto insegnando a Ben come costruire palle sempre più grandi ed è un allievo pieno di talento”.
Qualsiasi riferimento a fatti o persone è del tutto casuale, come una certa ANALogia/omonimia tra Ben e tale consigliere del CUN… allievo di Kurt
A fare il santone… mi metterei una casacca bianca da predicatore, rigorosamente vestita senza mutanda, quattro candele dell’Ikea e tuonerei: “Tutto è scritto care anime”… le mejo anime… ovvio! Ma ve la risparmio…
Tengo a specificare, anche in questo caso, il massimo rispetto per gli Scarabei stercorari…

Fondamentalmente sono ottimista e coerentemente, forse, riesco a vedere la fossa biologica mezza vuota scorgendo in tale circense, indecorosa, fine di una materia di ricerca (fenomeni aerei apparentemente anomali) alcuni aspetti positivi.
Uno è senz’altro l’implosione per mancanza di iscritti di una delle principali associazioni ufologiche italiane, il CUN.
Di questo non gioisco in quanto chiuda battenti un’associazione ufologica, chiaro, ma in quanto chiuda un circo mascherato da ricerca ufologica, quanto indicatore di crescita del buonsenso sociale, di una realizzazione della Smithiana mano invisibile che regoli il “mercato”.
Troppa fuffa, troppe baggianate, mistificazioni… interessi editoriali che nulla c’entrano con la ricerca… (Comunicato stampa CUN) auspichiamo un’eutanasia veloce ed indolore.
Specifico che nella cupola di stampo ufologico citata, nonostante la fuga di “cervelli” in corso da tempo, permangono (per motivi irrazionali oggetto di studi ancora in corso) persone valide, impossibilitate al rappresentare idee diverse, vista la struttura gerarchica autoritaria dell’associazione, che dalla chiusura ne gioverebbero, potendo esprimere le loro potenzialità in altri lidi culturalmente molto più consoni.

La fuffa, in tutte le declinazioni, insegna, che morto un Papa se ne farà un altro… minimi tempi tecnici… perché il problema non è “esotico”… è insito nei meandri della mente e della coscienza… nobile parte della ricerca lo sa bene… basta poco, ahimè, quattro gocce su l’obiettivo di ripresa, per vedere spuntare nuove lumache customizzate, con il guscio di fuffa riciclata l’ennesima volta… Dunque nel frattempo, prima di tornare a dire, come i nostri avi, “mala tempora currunt”… dedicarsi a “Baccanali” gaudenti!

Questo, per ora, è quanto, cronista di questa “valle di lacrime”.
Solo del fumo… niente di vero… forse lo sai… però continuerai… chissà perché!” (Vasco).

_______________________________________

Fonti: UOI (ufoofinterest.org), Giovanni Pascoli
(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

**************************************************
Ripubblicato nel Giugno 2016 sul n° 11 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/file/d/0B2uHW1XmLLNkbmR4Wl9xMUpEbjg/view

[Per pubblicare gli articoli e le immagini presenti su ITALIANRESEARCH.it è necessario citare la fonte e l’autore].