La trilogia della tasca gonfia

“43€ per apprendere la verità sugli alieni…”
di Tiziano Farinacci

Quando tre anni fà iniziò a circolare, sempre con maggior insistenza e un po’ ovunque, la notizia che il noto ricercatore ufologico, Antonio Chiumiento, stava per pubblicare un libro in cui proclamava la verità sugli “alieni”, ci fu una sorta di baraonda nell’ambiente in questione. Un misto di ironia, curiosità, fastidio e sospetto.

Perché ironia? E’ chiaro. Ricercatori e Ufologi di ogni parte d’Italia scrutano il cielo, raccolgono segnalazioni (il più delle volte riconoscibili in cause terrene e tutt’altro che anomale) e in questo clima il Professor Chiumiento entra in scena proponendoci non un semplice scatto né una ripresa video accattivante e pregna di spunti su cui rivolgere un’analisi approfondita… Si vocifera che intenda narrare di basi aliene sotterranee, di incontri fra alieni e operai, di viaggi planetari con tanto di documenti fotografici come prova inconfutabile delle affermazioni esternate!!!
Da non credere… ed infatti, da subito, non ci credette nessuno.

Perché curiosità? E’ umano.
Come potrebbe una persona di una certa cultura, quale Antonio Chiumiento, stimato e rispettato a tal punto da vantare il ruolo di vicepresidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale) di cui nel 2003 viene nominato Socio Onorario (per meriti di indagine!!!), primo presidente del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), screditare la sua affidabilità intellettuale inventando “di sana pianta” una sceneggiatura di spielberghiana ispirazione?
Legittimo pensare che il Professore avesse perseguito la strada giusta e aperto la porta della verità extraterrestre!

Perché fastidio? E’ inevitabile.
L’Ufologo ha il dovere di far convivere apertura mentale e razionalità, alla base delle quali sono d’obbligo dati e informazioni ben dettagliati, necessari prima di sparare sentenze e abbracciare con atteggiamento possibilista un caso.
L’Ufologo deve fare i conti con l’insabbiamento e il depistaggio, con le smentite governative susseguite da spiegazioni spesso ridicole e con i casi creati al solo scopo di sminuire l’ufologia.
E’ innegabile che le esternazioni di Chiumiento abbiano ricordato, nella loro platealità, il filmato Santilli.
Ergo, giustificato il sospetto che vede l’Ufologia ancora una volta di fronte ad un caso di debunking o semplice fame di notorietà.

Lo scorso anno i portali dell’ufologia indipendente presentarono la notizia dell’intenzione del Professor Chiumiento di “rompere il ghiaccio”, in maniera così colorata e clamorosa, con evidente e goliardico sfottò. I forum disquisirono a lungo, non certo con toni equi ed equilibrati. Tutti contro Chiumiento! Questo fu il messaggio.
Con al seguito un trafiletto (visibile quanto una clausola contrattuale che si vuol tenere nascosta) che recitava… “Vediamo che dice!”.

Le previsioni davano lo stampato in uscita nelle librerie per l’autunno del 2002… ottobre, novembre… al massimo per la fine dell’anno.

Quando poi la pubblicazione non rispettò i tempi annunciati, pochi si chiesero, in un primo tempo, cosa fosse realmente successo.
Del Chiumiento presente un po’ ovunque in tv (nell’estate 2002) si era persa ogni traccia, ma qualcuno si prese la briga di mantenere viva la luce della speranza per suo conto sui forum sopra citati, informando gli interessati che il Professore aveva trovato delle oggettive difficoltà nel reperire una casa editrice interessata a ricavare il frutto del clamore suscitato dall’eclatante promessa informativa.
Inoltre, nuovi accadimenti avevano rimpinguato la sostanza del volume in ordine quantitativo, facendo slittare il tutto di almeno un anno.
Finalmente, nell’estate del 2003 si tornò a parlare del caso.
Girava voce che il libro avrebbe lasciato il campo a tre volumi, il primo dei quali sarebbe uscito nelle librerie nazionali verso settembre di quell’anno, con il titolo “Ho le proveLa verità sulla presenza degli alieni” ( edito dalla “Biblioteca dell’immagine”, al prezzo di 12 €).
Settembre non tardò ad arrivare, portando con sè la fine di un’attesa durata un anno.

“HO LE PROVE” …QUALI?

Raccontato da Antonio Chiumiento, scritto da Alessio Pasquini – Devo ammettere che l’80% del fascino di questo volume è da attribuire alle capacità espressive di Alessio Pasquini, capace di stimolare la lettura con costanza ed innocenza. Lo scrittore si presenta confessando da subito la sua estraneità all’argomento e la sensazione è che il suo interesse sia improntato più sulle caratteristiche umane del Professor Chiumiento che sul peso e la rilevanza delle informazioni che il volume intendeva decantare.
Una delle sfaccettature più evidenti è l’intenzione di raccontare Antonio Chiumiento, il suo percorso umano e professionale, sottolineando le tappe di quella ricerca che lo hanno visto volto rappresentativo dell’ ufologia in Italia.
I suoi pregi, i suoi difetti, la sua metodologia maniacale di linguaggio e di analisi, la sua caparbietà. Il tutto intenerisce e avvicina.
Questo si evince nelle prime 124 pagine, insieme all’accenno di casi tra i più noti della storia moderna dell’ufologia: Kennet Arnold e J.A. Hynek, Project Bluebook e Majestic12, gli Incontri ravvicinati del 3° tipo e l’ E.T. di Spielberg, Voyager ½, Carlos Diaz… il tutto inframmezzato da alcuni dei casi trattati dal professore nel nord/est italiano, casi insoluti e casi non-casi, per non parlare dei retroscena dai toni smorzati (squisitamente accesi di rancore) della convivenza nazionale tra CUN e CISU.
E le prove? – Nelle ultime 40 pagine il Professore ci propone un indagine suffragata da documenti fotografici.
Sostanzialmente quel che un anno prima ci era stato promesso.
Un giovane operaio incontra un alieno, cammina sulle acque e fa un giro con lui su un disco volante, gli viene impiantata una sonda sotto l’orecchio destro e viene invitato dallo stesso alieno a liberare un suo “grigio compagno”, rapito da un militare americano e rinchiuso al settimo livello sotterraneo della base militare di Aviano.
Un altro giovane operaio denuncia la sua interazione con razze aliene, fornendo foto e filmati.
Dalle analisi, due delle foto vengono riconosciute in un’immagine del telefilm V-visitors ed in una sequenza di uno speciale UFO proposto dal TG1 qualche anno prima. Mentre una terza foto, che immortala il primo piano di un presunto alieno, in un primo momento riconosciuta da un membro del CUN in un fotogramma della trasmissione Segreti e Misteri del 1988, viene successivamente identificata dallo stimabile Giacomo Casale (GAUS) con una scena del film “Intruders”.
Per finire, la sonda aliena installata sottopelle al giovane operaio non può essere prelevata e quindi analizzata per riscontrarne l’effettiva natura extraterrestre.
Quindi nell’attesa delle annunciate prossime uscite, nasceva spontaneo un quesito: il termine “prova” ha un significato oggettivo o soggettivo?

“ALIENI TRA NOI” … DOVE?”

Nel 2004 ritorna il Professor Chiumiento.
Ritorna con il secondo capitolo della saga che due anni prima attraverso le tv di stato aveva messo in fermento l’ambiente ufologico indipendente italiano.
Il precedente “Ho le prove” appariva ai più come una chiara e sconcertante mossa pubblicitaria al fine di aggiungere tasselli ad una ipotesi veritiera della effettiva origine non terrestre delle segnalazioni UFO che da più di cinquant’ anni avevano invaso i database delle Associazioni Ufologiche più o meno riconosciute.
Alieni tra noi” (16 €) si presenta come una raccolta alquanto originale del lavoro di ricerca effettuato dal Professor Chiumiento in tanti anni . Conta ben 54 resoconti acquisiti da altrettanti testimoni di presunti casi ufologici, nell’arco temporale che va dal 1947 al 2001, annoverando tra le testimonianze, non suffragate da documentazione, una chicca molto interessante.
Mi riferisco al “Caso di Giancarlo Cecconi”, accaduto sui cieli dell’Aeroporto di S. Angelo di Treviso il 18 giugno del 1979.
Questo secondo capitolo dell’ attesa trilogia parrebbe svincolarsi dalla precedente pubblicazione, posticipando (evidentemente) il richiamo e il chiarimento delle affermazioni espresse nel primo capitolo dall’autore in cui si parlava di “prove” riguardo all’ipotesi extraterrestre degli UFO.
Alieni tra noi” va annoverato tra le molteplici pubblicazioni “resoconto-raccolta” di quelle inspiegabili esperienze di contatto (a volte non soltanto visivo) che persone da ogni parte del mondo e di ogni ceto sociale, ormai da molti decenni, dicono di aver vissuto e spesso a discapito della propria credibilità.
Inappagati, tuttavia, dalle ancora inespresse (eventualmente “in-condivise”) “prove chiumientiane”, si attendeva l’uscita del terzo ed ultimo volume della trilogia del simpatico Professore.

“L’UFONAUTA” …CHI??!

E’ l’estate del 2005 quando nell’anonimato più assoluto viene pubblicato il terzo volume della saga: “L’Ufonauta – Vivere e viaggiare con gli alieni” (edito da Scanta BauchiCentro di Cultura Veneta – al prezzo di 15 €). In questo libro di 220 pagine ci si aspetta di poter apprendere finalmente una verità comprovata, la scintilla di cotanta convinzione, quella “verità” che il Professore annunciava soltanto tre anni prima… Ma lo stesso Chiumiento, dimentico di quanto promesso, dimostra chiaramente di non avere a cuore le aspettative di coloro che attendevano ciò che sarebbe dovuta essere la vera verità! Forse per questo, in risposta ha ottenuto soltanto l’indifferenza generale, il fastidio di chi (come il sottoscritto) non vorrebbe altro che obiettività e chiarezza per una “materia” invasa da ogni tipo di saccheggio a scopi di lucro, o le sporadiche difese da parte di qualche sparuto, spinto probabilmente da motivazioni estremamente personali.
Il libro “l’Ufonauta” si presenta come una accozzaglia di spunti di una banalità disarmante. Il messaggio che ne emerge a mio parere è questo: “Tutto è vero, tutto è reale se tu desideri che lo sia”. Non male…
Ma i presupposti erano altri: si era parlato di prove.
Evidentemente il Professore è stato frainteso!
Probabilmente – anzi, quasi sicuramente – siamo stati noi a leggere nelle sue parole di tre anni or sono concetti e significati diversi da quelli che il Professore intendeva esporre.
Forse Chiumiento rimanda velatamente ad un’ ennesima pubblicazione?! No grazie.
E se il linciaggio intellettuale, ad opera degli organi “ufologico-statal-nazionali” riservato al Professor Malanga sul “Caso Lonzi”, (colpevole di essere stato il primo in Italia ad analizzare il tutt’ora sconosciuto mondo delle Abduzioni) o le accuse di ufo-business mosse al Dott. Baiata (per aver portato in Italia il filmato dell’Autopsia-Aliena di Santilli) hanno risparmiato il Professor Chiumiento (nonostante l’evidente assenza di sostanza) …il motivo andrebbe ricercato in campo “Politico” e non “Ufologico”.
Detto questo, con la giusta indignazione, mi unisco al relativo mutismo ed all’indifferenza che ha preceduto e succeduto l’uscita della terza uscita “chiumentese”.
Ed in silenzio rifletto facendo tesoro dell’unica e sola verità appresa da tutta questa vicenda: Se è vero che le bugie hanno le gambe corte, è ben più chiaro che le sparate fanno le tasche gonfie…
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