Il ricco “Paracufologo” e il povero “Ricercatore” ricco di dignità

“Ayo! …Ti sei fatto male?”
di
Tiziano Farinacci e Alessandro Novelli

Pablo Ayo, giornalista, ricercatore ed esperto di ufologia… aggiungiamo “profeta” (viste le ultime esternazioni sul suo profilo di Facebook…).
Aprendo il suo sito ci siamo imbattuti in una sorta di “punto” sull’ufologia attuale.

La nostra, più che una considerazione, è una constatazione su chi (come Ayo) considera la propria passione per l’Ufologia un “mestiere” ed avendo speso molto del proprio tempo nell’osservazione del fenomeno, piuttosto che riconoscere la realtà dei fatti, trova coerente cambiare nome al mestiere stesso, passando ad uno step successivo.
Esordisce infatti nelle sue “considerazioni” con una precisazione: Il termine ufologo va superato, basta studiare le supposte (o meglio discoidali) macchine volanti dei nostri “visitatori”, studiamo i “visitatori”.
Come dire, non abbiamo la prova che le mucche esistano… studiamo le bistecche!

Successivamente Ayo propone una sua analisi riassuntiva del mondo ufologico ad oggi:
All’interno del “variopinto mondo dell’ufologia”, a fronte della realtà americana che vede spiccare 4/5 “grandi gruppi”, in Italia spiccano “oltre 50 tra gruppi e gruppettini” caratterizzati da “un EGO spropositato” che discriminerebbe la ricerca altrui, infastidirebbe “chi si interessa genuinamente a questi argomenti“, provocando “depressione e costernazione a chi vorrebbe saperne di più“.
Soltanto un 10% (forse) degli orbitanti in questo ambito sarebbe mosso da “una mite, discreta e genuina voglia di sapere la verità e di comprendere meglio con mente serena e obiettiva alcuni dei misteri più grandi dell’Universo” ma “è una lotta tra folli nella maggior parte dei casi“.

Che dire, i “folli” non mancano in questo variegato mondo, ma è ben frequente (da sempre) una figura meno innocente del “folle”: Il “PARACUFOLOGO“.

– Il “Paracufologo” è colui il quale ha trovato il modo per arrotondare il proprio conto in banca attraverso un “non mestiere” che gode degli stessi riscontri di un “mestiere”, grazie alla cuorisità e alla passione che l’ipotesi di vita “non terrestre” può far nascere nell’animo di un “terrestre”.

– Il “Paracufologo” è una figura caratterizzata da simili attitudini e differente aspetto fisico. Non è indicativa la quantità di capelli, la stazza fisica o l’inflessione dialettale…

– L’attitudine principale del “Paracufologo” è data dalla capacità di “non soffrire minimamente dei rimorsi della propria coscienza“, dote in grado di mettere in moto meccanismi capaci di rimuovere bug fastidiosi quali: l’onestà intellettuale e la correttezza.. ma soprattutto in grado di spostare definitivamente la puntina dall’obiettivo iniziale (il più delle volte inizialmente collocata alla voce “la ricerca della verità”) a un obiettivo nuovo che spinto dalla forza centrifuga di quell’EGO prepotente (che il buon Ayo individua come principale movente dell’ufologo), può far precipitare la puntina in aree dove la fanno da padrone i numeri e la quantità di zeri finali… aree un tempo caratterizzate dal colore verde o grigio (coincidenze?).

Il nemico numero uno del “Paracufologo” è il serio ed obiettivo “RICERCATORE“, da Ayo ribattezzato “SCETTICO“.
Lo “Scettico” sarebbe colui che:

– non legge libri sull’argomento e non si pone domande razionali;
– ha paura e dunque vive nel terrore che le follie degli ufologi siano vere;
– dorme sonni tranquilli ed è in pace con sé stesso solo se riesce a screditare le teorie degli ufologi;
– se ha deciso che la verità è quella, ogni prova e testimonianza portata a conforto dell’esistenza degli ET è pari a zero (etichettando come fanfaroni: Einstein, cinque ex Presidenti degli Stati Uniti, Premi Nobel e scienziati, Il Primo Ministro Medvedev, gli uffici governativi dedicati al fenomeno UFO di oltre 20 tra i maggiori paesi industrializzati del mondo).

Evitando di commentare i primi tre punti che riescono a commentarsi da soli, riconosciamo il solito vizietto del “Paracufologo“, quello di riportare in modo parziale e fazioso dichiarazioni di pesonaggi famosi, abusando del termine “PROVA“.

La maggiore colpa degli “Scettici“, a suo modo di vedere, è l’essere così ciechi da pensare addirittura a qualcosa di ancora più inverosimile o fantascientifico degli stessi alieni, ovvero che i “Paracufologi” facciano tutto questo per DENARO.
Cosa motiverebbe questo pensiero folle generato dall’immondo “Scettico“?
Probabilmente che il bagaglio culturale di un Ayo, ad esempio, sia costituito dalle fregnacce conclamate di un Sitchin, di un Daniken, di un Adamski, di un Meier, dei rettiliani” di Icke, della New Age etc?
Pensiero insensato, a detta di Ayo, visto che la maggior parte degli studiosi “Paracufologi” “sono alla canna del gas, non riescono a pagare le bollette, vendono macchine, vedono confiscate le loro case… insomma, distruggono la propria vita per inseguire, per ego o per follia, il loro sogno di ricerca della verità.
E tutto questo nonostante le comparsate televisive settimanali a “Mistero“, ad esempio di Ayo, (sicuramente non retribuite con un: “Grazie della cortesia caro amico Pablo…”) in cui il nostro concittadino fin troppo spesso non è in grado di distinguere un uccello, un aereo, un CGI da un potenziale UFO.
E’ infatti proprio Ayo, l’unico che attualmente va a valutare in televisione avvistamenti vari… spesso già risolti in rete in pochi minuti e senza compenso, come il caso “UFO del Presidente Formigoni” (analisi svolta in precedenza dal blog “Misterorisolto”, da cui Ayo ha probabilmente attinto, “senza citare la fonte”) o riproponendo come AUTENTICA la “Fratinata” legata al presunto UFO sul Meteorite russo (analisi anche qui svolta in precedenza dal blog “Misterorisolto”, da cui si chiarisce il taroccamento, ma da cui Ayo non ha questa volta attinto. Peccato), o ancora il caso del presunto UFO videoripreso ad Alcamo Marina (TP) e da lui considerato AUTENTICO! (Per poi essere sbugiardato sul Forum di Ufologando proprio da coloro che lui considera “Scettici“, che non vengono retribuiti per aver scovato l’arcano e che a fine mese pagheranno il fornitore della banda larga che gli ha concesso di essere attivi nella rete).
Apparizioni televisive a parte, il “Paracufologo” in genere (ad esempio un Ayo), per tenere a debita distanza la canna del gas… tende a fungere da relatore unico (o accompagnato da altri noti “Paracufologi“) ad eventi che prevedono un biglietto di ingresso (non gratuito) e riservano consigli per i pasti ed il pernottamento (non gratuiti).
E’ dura la vita del “Paracufologo“.

In conclusione, prendiamo atto delle “considerazioni” di Ayo, traendo i seguenti spunti:

Per il buon Pablo non importa trovare la prova che qualcuno ci visiti, facciamo finta che siano già qui e studiamoli, studiamo il nulla per non essere contraddetti.

Quella che lui ritiene essere un’eccessiva frammentazione… in realtà è una vera manna.
Il proliferare di forum e voci pensanti ha permesso in questi ultimi anni agli appassionati (di questa non-scienza) di non essere vittime di dogmi, finte verità e fedi cieche.
Fino a pochi anni fa chi si interessava all’argomento comprava libri, guardava i soliti noti in tv propinare teorie assurde, comprava dvd, riviste… ora con la rete è possibile, in poche ore e nei ritagli di tempo (senza fare gli assenteisti, come da lui insinuato…) e con modeste abilità informatiche, smascherare l’impianto di fandonie e fregnacce propinate per anni in libri spazzatura e teorie inventate da pseudo studiosi.
Ecco cosa fa male… Un tempo un falso video ufo poteva essere smerciato per anni in trasmissioni alla “Mistero”, in vhs, dvd e riviste… ora in due ore viene smascherato dagli immondi scettici… non è un grande passo avanti verso la verità?

La nuova frontiera dell’ufologia, o meglio, di quell’ufologia che ne fa un mestiere (con conferenze a pagamento, libri, ingaggi Tv, riviste etc.) è dunque smettere di occuparsi di avvistamenti, per il 99% spiegabili (a patto di avere un minimo di buonafede e competenza) per buttarsi su nuovi mercati.
Schiere di creduloni a cui far “bere” la scienza e la verità del riciclo di stantie e infondate teorie New age, di nuove ere e consapevolezze, profezie, contattismo catastrofico, abduction etc. Insomma, spostare il businnes (già florido ma finora appannaggio unico di santoni, sette, pseudo religioni, astrologi…) su nuovi mercati, ove il confronto sul “nulla”, diventa difficile.
In questo Ayo ha ragione, all’estero, storicamente, c’è più fantasia… qui si ricicla e appoltigliano teorie e fatti noti e infondati non meritando nemmeno un tapiro di Striscia.
E’ indubbio che le sciocchezze (basta google per averne contezza) portate avanti e supportate da studiosi (autoproclamatisi tali) hanno come finalità il businnes… se il businnes non è fruttuoso è per incapacità imprenditoriale.
Di fronte ad un ricco mercato di creduloni (disposti a credere a contattisti, bottoni, batterie e gonfiabili volanti, ingravidamenti alieni…) che per definizione non hanno bisogno di prove… il fallimento è solo incapacità imprenditoriale.
Siamo disposti a credere che alcuni non se la passino bene… il Prof. Chiumiento ad esempio, ha pubblicamente chiesto contributi per far fronte ad un “misterioso” incidente automobilistico (ricondotto alle sue scomode investigazioni su orride creature dispensatrici di presunte sfere magiche presso “grandi e nuove rotonde” di provincia) di ritorno da una serata in compagnia di Bobby Solo, misterioso in quanto avvenuto in un “sostanziale rettilineo” (formale curva?)…
Tuttavia ciò non prova che si è disposti a far ricerca in perdita, che si è disposti quindi a creare pseudo-religioni, false verità o pubblicazioni o casi menzogneri, per tappare i “buchi”.
Buchi generati non dalla “genuina ricerca e passione ufologica”, ma da incapacità imprenditoriali in certi businnes (nei quali, furbescamente e in malafede, ci si è trovati ad annaspare) o per semplice volontà di riscatto del tempo e delle delusioni ricevute negli anni di genuina ricerca.

Personalmente, non ci sentiamo “immondi scettici” nei confronti di qualsivoglia teoria o ipotesi, a patto che sia definita tale e non priva di qualsiasi minimo fondamento. Forse siamo tra la schiera dei delusi, che fortunatamente non necessita di “rientrare” dei soldi, delle illusioni e del tempo dedicato a individui che in nome della verità e della “controinformazione” hanno solo fatto il loro businnes portando avanti menzogne e bufale.
Non ne abbiamo bisogno… Riteniamo che l’attività di impresa sia lecita e positiva (se una redazione di un giornale impiega lavoratori… ben venga), però, abusare della credulità popolare, profetizzare scenari e disastri naturali, spacciare per verità o serie ipotesi fandonie, businnes per “immolazione” alla causa, vittimismo di fronte a fallimenti editoriali ed imprenditoriali… forse è troppo.
Forse è questa la vera anticamera della canna del gas… l’anticamera di Wanna Marchi e Do Nascimento.
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(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

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Ripubblicato nel Giugno 2016 sul n° 09 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/folderview?id=0B2uHW1XmLLNkcVdTN1c4bS1HZjQ&usp=sharing

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