Il “Culto dei Dischi volanti”

“Possibili rischi delle degenerazioni ufologiche”
di Alessandro Novelli e Tiziano Farinacci

Recente è la notizia della mite condanna a 11 anni, di Konstantin Rudnev, quarantacinquenne di Novosibirsk, Siberia.
L’individuo, autoproclamatosi Dio alieno della Stella Sirio, fondò la Ashram Shambala, setta religiosa con migliaia di seguaci, al cui interno pare si praticassero occultismo, orgie (basate su stupri) e traffico di droga.

Niente di nuovo sotto il cielo… purtroppo il mondo prolifera, dalla notte dei tempi, di sette e “santoni” self made che perseguono l’obiettivo dello sfruttamento sessuale ed economico degli adepti, persone che generalmente per loro debolezza cronica o temporanea (insita più o meno in ognuno di noi) cadono nella malvagia rete di abili plagiatori e distruggono la propria vita.
Prendendo spunto da questo evento estremo, che fa tornare alla mente l’ancora più drammatico caso Heaven’s Gate del 1997, circostanza in cui 39 persone si suicidarono al fine di essere salvate dall’astronave aliena “individuata” nella coda della cometa Hale-Bopp, vorremmo porre l’attenzione sul “Contattismo”, problema che affligge “l’ufologia moderna” dalla sua nascita, ovvero dal 1947 con gli avvistamenti di Kenneth Arnold.
Da subito il fenomeno dell’avvistamento di oggetti volanti non identificati sembra aver preso una duplice strada:

Ricerca di spiegazioni e dunque studio dei fenomeni riguardanti luci ed oggetti avvistati in cielo da numerose persone, con modalità interdisciplinari, con interesse anche da parte di autorità militari.
Contattismo, individui che sostengono di essere in contatto con esseri extraterrestri più o meno benevoli, autoproclamandosi ambasciatori dei loro messaggi non fornendo prove, se non false.

Il padre del “contattismo moderno”, e dunque del “culto dei dischi volanti”, è senz’altro George Adamski, che oltre ad aver ispirato numerosi altri contattisti con rilevanza internazionale (Fry, Van Tassell ecc.) ha il “merito” di aver condizionato l’iconoclastia del “disco volante”, immortalando tabacchiere, plafoniere e lampadari ecc. in scatti fotografici.
Il “Contattismo” nasce in sostanza come un restiling, in chiave “extraterrestre”, di precedenti concetti teosofici, New age ecc, tendenti (dopo vari scismi) alla creazione di “culti” di stampo:

Cristiano: ne sono un esempio i vari Eugenio Siragusa, Giorgio Bongiovanni e Giorgio Dibitonto (questi ultimi accomunati dalle astronavi di luce e dalla imminente seconda venuta di Cristo).
Orientale: ad esempio Aetherius Society, di George King.
Ateo: ad esempio la religione Raeliana di Claude Vorilhon.

In sintesi, potremmo identificare “I contattisti” in individui che cercano di attrarre contemporaneamente:

– Credenti cristiani (o di altre confessioni) già avvezzi a fede cieca;
– Simpatizzanti di consolidate discipline teosofiche e occultiste, New age e Next age;
– Coloro i quali hanno bisogno di qualcosa di alternativo in cui “annullarsi”;
– Persone che purtroppo soffrono di patologie psicologiche (anche gravi).

Un “Mercato” variegato e vasto dunque…

Lo studioso francese Jean-Bruno Renard (Les Extra-terrestres, 1988 – Gli extraterrestri, 1991), individuò elementi tipici che accomunano la maggior parte dei contattisti:

la trascendenza e la perfezione degli extraterrestri, esseri benevoli che vengono “dall’alto” e che sono infinitamente più perfetti degli uomini; una “nuova rivelazione”, trasmessa al fondatore che è incaricato di diffonderla nel mondo, e che talora svela il “vero” significato delle antiche scritture religiose, in particolare della Bibbia, mostrando per esempio che le grandi civiltà sono venute dallo spazio (un tema reso popolare dall’autore svizzero Erich von Däniken) o che gli uomini sono stati creati non da Dio, ma da extraterrestri.
– Un catastrofismo che annuncia avvenimenti apocalittici (una guerra nucleare o un disastro causato dall’inquinamento), da cui tutti (o almeno alcuni) saranno salvati grazie all’intervento dei “fratelli dello spazio”;
– Un messianismo fondato sulla credenza dell’imminente manifestazione pubblica degli extraterrestri sul nostro pianeta, che deve essere preparata da una minoranza illuminata;
– Un millenarismo (corollario del catastrofismo e del messianismo) secondo cui la venuta degli extraterrestri inaugurerà una nuova età dell’oro: l’Età dell’Acquario, il New Age;
– Il fascino della tecnologia e della scienza, che porta i culti ufologici a definirsi solo in via eccezionale “Chiese” o “Religioni”, presentando piuttosto le loro teorie in linguaggio scientifico;
– Quelli che Renard chiama gli “antecedenti mistici” di molti contattisti: un legame con l’ambiente dei movimenti occultisti e teosofici, che continua a condizionare le loro teorie.

Lungi da noi fare di ogni erba un fascio ed affermare che la diffusione del “culto dei dischi volanti” (definizione non nostra ma quantomai azzeccata) porti necessariamente a gravi abusi, illegalità e stragi, anzi “spesso sono perseguiti e dichiarati fini pacifici”… tuttavia ribadiamo che l’ufologia non si occupa e non è una religione, e nulla vorrebbe e dovrebbe avere a che fare con fondazioni e movimenti volàno di più o meno forti giri di denaro, o più semplicemente veicolo di protagonismo e “realizzazione” personale, come alcuni contattisti sembrano volere.

Prese le dovute distanze da culti e religioni a base ufologica, rimane tuttavia un problema sociale.
Considerare l’attività di questi movimenti come qualcosa di folkloristico e ridicolo, ma non come un “problema”, a nostro avviso, lascia spazio al proliferare insidioso (talvolta silenzioso) di queste realtà che incidono nella vita di migliaia di individui.
Guardando la Tv, consultando Youtube, leggendo libri e riviste in modo più o meno volontario, ognuno di noi (indipendentemente dalla propria suggestionabilità) può imbattersi in agghiaccianti personaggi che, sulla base di “soffiate galattiche” o strampalate teorie pseudo-scientifiche, si improvvisano portatori di messaggi sconvolgenti quanto contraddittori come: alieni ora buoni ora cattivi, distruzioni e catastrofi imminenti, misteri e complotti, tsunami, invasioni aliene, la degenerazione del fenomeno “abduction” in culto e movimento, l’invito a disfarsi di ogni bene e “scappare sui monti in vista del 21 dicembre 2012”…
…dunque affermazioni scientificamente basate sul nulla, ma dagli effetti psicologici imprevedibili.
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Fonti: blitzquotidiano.it, cesnur.org, ceifan.org
(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

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Ripubblicato nel Aprile 2016 sul n° 04 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/folderview?id=0B2uHW1XmLLNkcVdTN1c4bS1HZjQ&usp=sharing

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