Gli “ALIENI” esistono? Devono esistere!

di Alessandro Novelli

In giovane età, la voglia di scoprire “segreti” e “misteri” sperando in qualcosa di alternativo e gratificante al “bue ed asinello” imposto, la voglia di un qualcosa che scegli tu, ancor più valido se sono in pochi a crederci, ti porta a coltivare passioni, idee ed ideologie.

Compri i tuoi libri con teorie pazzesche, vhs con palloncini, riflessi e padelle (e pappagalli) ed inizi a credere sempre più che la “gente”, gli scienziati, i media seri, siano degli imbecilli.
Tu sei furbo, aperto di mente ed apprezzi quegli “studiosi” che a causa di qualche puntuale infondato complotto non sono creduti.
E’ da poco passato l’undici Settembre, il treno, potenzialmente ad alta velocità, sferraglia ondeggiando, a bassissima velocità, tra Firenze e Bologna. Leggo il mio appagante libro sul “segreto” delle piramidi, quando un tizio barbuto repentinamente scopre il braccio e vi lega una scatola di plastica pronunciando litanie incomprensibili… mi allarmo e sto per scattare, penso di stringergli le mani al collo fino a neutralizzarlo, penso sia un pazzo che sta per far saltare in aria il treno, magari contrariato per la messa in cantiere della “variante di valico”… poi un barlume di razionalità mi ha salvato ed ho capito.
Ho capito quanto tutto non sia come sembra e quanto facile invece è pensarlo… quanto, ignorantemente, è facile scambiare lucciole per lanterne, supposizioni per prove e sogni per realtà, ho scoperto in sostanza la ”sindrome di Daniken”, che fa discendere teorie e prove da semplici e soggettive, sia pur comuni, impressioni.
Qualcosa si è smosso in me.

Allora guardavo la vecchietta che entra in chiesa come una demente credulona, giornalisti scientifici come deficienti, scienziati seri come poveri idioti che non hanno capito (a differenza tua che fai il geometra) nulla.
Il tuo comodino pieno di libri fanta-scientifici e fanta-archeologici (con fuochi fatui annessi) ti dava quel vantaggio competitivo sull’ignorante “prossimo”, ti dava quel sottile gusto di concludere una diatriba, verso il tuo occasionale interlocutore “omologato”, con un appagante “ma che cavolo ne sai tu!”.
Lo ammetto, per un po’ funziona pure bene.

Sono passati venti anni, ho incrociato ancora quella che chiamavo vecchietta, ora lo è davvero, gli ho chiesto scusa e lei:
“Giovanotto! È lei quello che ha creduto che qualora la Nasa si fosse trovata in un cul de sac scientifico-concettuale chiamasse Pinotti (consulente Nasa, sociologo, poi Kinder), che Maussan fosse uno studioso di certi fenomeni inspiegabili e non uno spacciatore di filmati falsi, che l’autopsia aliena portata da Baiata fosse una svolta e non una operazione commerciale… che qualche “impianto alieno” fosse stato analizzato seriamente, che qualche cavolo di antica statuina indossasse una tuta spaziale, con deroga per un fottuto astronauta nudo che spiccava il volo spavaldo aggrappato ad una pianta di mais e a tutto il resto, ormai tristemente noto? Bene! Sappia che credendo alla verginità della Madonna sono, in confronto a lei, socia fondatrice del CICAP… creda a Babbo Natale, meglio, ma non si faccia infinocchiare da qualche Patrono complottista della fuffologia che le stelline magiche al seguito siano scie chimiche! Saluti!”… comunque a Bongiovanni, Siragusa e contattisti vari, non ho mai creduto (giuro!), “Giovanotto, c’è un limite a tutto!”.

Sono passati venti anni, è sopraggiunta, per quanto mi riguarda, l’età della “ragione”. Ma loro?
Invece di aver raggiunto l’età della “saggezza” sono incredibilmente e sempre più convinti delle sciocchezze che dicono. Che tristezza!
Possibile che siano tutti “folli”, accecati dall’ego teorizzato da Ayo?
Possibile che profondi conoscitori della materia nominino ancora Adamski e company dimenticando di specificare che sono stati dei gran falsari?
Possibile che giornalisti, come Baiata, dotati di cultura e ragione, diano spazio a chi ha spacciato conigli per feti alieni?
Possibile che ormai ci si riunisce nelle case a vedere trasmissioni come Mistero solo per ridere delle sciocchezze e dei falsi proposti e delle ricorrenti cantonate dell’ufologo-studioso-giornalista Ayo?
Studiosi, esperti, professori, ricercatori universitari sono convinti sostenitori di rapimenti, uccelli sfocati, fiamme di piattaforme petrolifere, dichiarazioni “ufficiali” che immancabilmente riportano verità e segreti per sentito dire. Tutti scemi? Tutto così pazzesco?

“Comunicazione” amici, ripeti una bugia e diventa verità.
La situazione è dichiarata, non sono scemi… anzi… l’operazione sembra pure funzionare:
Gli “alieni” devono esistere!

Ormai il dato è tratto, il businnes è avviato. Certe vite sono avviate a dover vivere di questo, economicamente e psicologicamente, non possono tornare sui loro passi, gli alieni esistono! In modo che esistano complotti da sviscerare, rapiti da “curare”, psicosette da sostenere (avvalorando batterie e palloncini volanti).
Rispetto la tua creatura di Mortegliano, perché tiene in gioco il mio insettoide, prestami un complotto che tiene in gioco i miei rettiliani al potere ecc.
Credete davvero che un Baiata (cito per esempio in quanto nome noto, ma ovviamente non è il solo) creda ad Urzi, Bongiovanni e alla Podda? A Maussan, alle analisi tecniche di Caria, di Carannante, ai giornalieri falsi avvistamenti proposti da Fratini, senza le dovute verifiche, sul suo portale ecc.?
Io non ci credo… è solo che gli alieni devono esistere, ormai non possono dichiarare altrimenti.
Si difendono dalla comunità oramai sbugiardante, portando il discorso al di fuori delle “prove”, sull’insindacabile (si fa per dire) fumo.

No, non sono “impazziti” (anche se sembrerebbe da certi ragionamenti e affermazioni di noti esponenti dell’ufologia come Alfredo Benni, ad esempio, esponente di rilievo del CUN):
Gli Alieni DEVONO ESISTERE!

Dedicato a me, dedicato a te… che avresti pagato per avere un pezzetto di legno dei due chili di rottami dell’UFO di Roswell, o più semplicemente ti saresti accontentato di una borchia autografata della 127 di Zanfretta.
_____________________________________

(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

************************
Ripubblicato nel Giugno 2016 sul n° 10 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/folderview?id=0B2uHW1XmLLNkcVdTN1c4bS1HZjQ&usp=sharing

************************

[Per pubblicare gli articoli e le immagini presenti su ITALIANRESEARCH.it è necessario citare la fonte e l’autore].