Giro la ruota!

“Reflusso di una notte di quasi estate”
di
Alessandro Novelli

Giro la ruota ovvero con olimpionico slancio faccio roteare il sacco della monnezza fin quando si strappano i manici (e lo fanno) e il sacco s’addobba sul tabellone… Z!

Il nostro Zanfretta (va bene… Zacaria, il gran cazzaro arruffa creduloni, un’altra volta) per un neofita come me, è solo una vittima e carnefice dell’ufologia becera… per altri probante cavallo di battaglia…
Ricordo una recente intervista in cui parlava di luci dietro la villa, pensava a torce e ladri, si è avvicinato, si è sentito spingere, è rotolato in terra… il resto è storia.
Lo scarabocchio della prima ricostruzione si è unito al cedro/abete ed è diventato una sorta di cinematografico mostro della palude… poi si fa un bel poltiglione di qualsiasi fenomeno accaduto in loco con forzata coincidenza, quello che non strozza ingrassa… giornali, giornalisti e becchime per tutti/pochi, come fosse la donna irsuta… freaks…
L’ipnosi regressiva… almeno quel gazzone di Weiss ci fa milioni di dollari… gazzoni di “ufologi” ci rovinano le persone per pochi spiccioli… o personale diversivo o arbitraria spregiudicata autorealizzazione… e il Rino ripubblica con rinnovato vigore, come fosse tradizione… rito o ricerca o cronaca superata, spremuta, esausta, incapace di andare avanti?
I coniugi Hill ? Si ricorda quello che fa comodo, si omette di dire quello che contestualizza e plausibilmente spiega…
La disinformazione ufologica fa leva sulle mezze verità e sul non detto… prevale quel timore di buttare il bambino con l’acqua sporca, senza mai chiedersi se nel catino c’è mai stato il bambino…
Avrò gli anticorpi (cit) ma le “miglionaia” di casi brandeggiati dall’ufologia da rivistucola con striduli, autoritari, ma non autorevoli, acuti, mi lasciano dove mi trovano… se miranti al tutto fa brodo, dissonanza cognitiva e pensione integrativa, piuttosto che alla comprensione e spesso spiegazione… malvista da storica, mitoappatellata, ufologia… ricerca che nel non saperne di più, nel rimanere “dentro la permanenza”, trova linfa e vita, questua… odo lo scroscio di monete e bottoni… buoni alla causa anche quelli…

Da neofita mi sembra, anticorpi a favore, che la vera ufologia sia sempre tutt’altro, come un corso il cui attestato si ottiene buttando al secchio tutto il programma, colpo di scena, per poter finalmente capire…
Solo esempi, troppo ci sarebbe da dire… quale futuro?
Qui si fatica pure ad accettare che il classico Ufo sbieco e padellato è solo uno specchietto del camion di un testimone paraculo e graziato dal mito e da normazione paternalista solo in certi ambiti, distratta… Foresta, muschi, licheni e cespugli permettendo…
Mi chiedo se pure la strada di “lasciar fare” per studiare il fenomeno, come sopportare e supportare due ore di Fratini all’ombra di Grigi e Cimini, per raccattare elementi psico-socio-psyco-sociologici da testimoni del nulla (col senno del poi) o di qualcosa (con ottimismo) tutt’altro che ufologico, abbia un senso… il becero nonsense (apparente) di intervistare acriticamente l’idiozia ufologica incarnata su di un non caso, tacendo miseramente ai lettori la soluzione (vedi recente caso Radiogiornale).
Tutto ciò, aiuta a capire il fenomeno/ mito o lo alimenta?

Non so se sono stato chiaro, solo esempi, punte della punta dell’icesberg… ma “il gioco”…
“La teoria dei giochi è la scienza matematica che studia e analizza le decisioni individuali di un soggetto in situazioni di conflitto o interazione strategica con altri soggetti rivali (due o più) finalizzate al massimo guadagno di ciascun soggetto, tali per cui le decisioni di uno possono influire sui risultati conseguibili dall’altro/i e viceversa secondo un meccanismo di retroazione…”.
Faccio fatica ad enucleare il “dilemma” ufologico, pur percependolo operativo, ed a trovarne la miglior/efficiente soluzione…
La conoscenza, se non pubblicizzata e fatta prevalere, messa a disposizione, ha un senso evolutivo?
Eh già, voglio dare un senso all’uccello che si ferma sul ramo e dall’alto guarda in giro, sembra vedere tutto, cinguetta ammiccante, si lancia in picchiata, sguana in testa a chi lo ispira, per togliersi qualche soddisfazione… insomma… “voglio” che mi si spieghi il senso, oppure mi immedesimo, cazzeggio, sguano in giro…

Perché ufologia cara, posso vivere senza di te… qual migliore condizione per captarmi?
Qual miglior condizione per sfangularti?
Baracca, burattini e burattinai… che non sono altro?
Ovvero tutto e il contrario di tutto.
Ricerca elitaria, intima, legittima e nobile, di spessore… e milioni di persone che continuano a credere, inebetirsi, su “verità” e informazioni privi di qualsiasi fondamento, cul de sac evolutivi, utili alla dieta della ragione come al corpo frutta di plastica da esposizione.
Continuo a girare la ruota oppure vendo la vocale e vado al mare?

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Ripubblicato nel Maggio 2016 sul n° 08 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/folderview?id=0B2uHW1XmLLNkcVdTN1c4bS1HZjQ&usp=sharing

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