Anche gli scettici hanno un “C…uore”

“Homo sum, umani nihil a me alienum puto”
di
Alessandro Novelli

“Ho guardato dentro una bugia e ho capito che è una malattia…”
Ho letto l’ennesima bufala e “mi è venuta come l’impressione che mi stessero rubando il tempo…”.

Per loro, i fuffari, è un attimo petare, per te che cerchi aria pura… devi aprire le finestre, mettere a corrente e aspettare ore ed ore che passi… imprinting del naso… che martella il cervello come “zoccoli d’infermiere”.
Un “fallimento di mercato”, merita interventi e regolamentazione?
Ma in fondo ci campa pure lo scettico e la spallata risolutiva sembrerebbe malvista… dubito se ne venga a capo.
Ogni tanto mi guardi un po’ delusa, non ti racconto più con entusiasmo tutte quelle cazzate New Age in cui credevo e mi dimostra quanto spesso prendere il toro per le corna e accettare la realtà sia sacrilego.
Te ne ho dette di palle, vorrei chiederti scusa ma sembri rimpiangerle…
Quella mierdas de libros sulle piramidi promettente lamette affilate, latte che non diventa vomitevole, semi che germogliano subito, cazzoni che ne ricavano, in base a leggi tutte loro, energie cosmiche “pazzesche”, manco fosse un cerchio nel grano… land art… ebbene sì… checcherichì ne dica Pinotti
Quegli studi citati, fumosi e generici… non significativi… e l’omissione degli altri diecimila che spernacchiano e perculano, di fatto, i precedenti, in termini complicati “Li ridimensionano e rettificano, secondo un efficiente meccanismo scientifico di autocorrezione”… ovvero era ‘na cazzata. (Ironico… nel caso esposto è inesatto parlare di “autocorrezione”).
I principi liberali e democratici mi impediscono di dire che i cialtroni di autori che hanno sparso letame su carta debbano essere messi a tacere… scrivere dalla cella o il concedergli di pubblicare le ultime volontà/baggianate dalla sedia elettrica mi sembra un ottimo compromesso… ironico!
“A volte, essere “scettici militanti” è un po’ come ritrovarsi in “Ricomincio da capo“, il film in cui Bill Murray rivive sempre lo stesso giorno. Tutti gli attivisti scettici ripetono infatti ciclicamente la stessa esperienza:
situazione di conversazione amabile con uno o più interlocutori, e poi all’improvviso qualcuno comincia a sostenere qualche insostenibile tesi, dai vaccini che fanno male all’omeopatia che guarisce ai rettiliani fra noi (la triste vita sociale dello scettico militante è ben raccontata nel brano The Skeptic in the room).
Se i due contendenti sono particolarmente in forma, lo scontro può arrivare ad affrontare l’intero scibile umano in materia di paranormale, pseudoscienze e complottismi. I believer, infatti, tendono in linea generale ad optare per il pacchetto completo, “credo a uno – credo un po’ a tutto” e spesso ripropongono esempi e teorie talmente superati che pure Peter Kolosimo ne prenderebbe le distanze”.

Il fatto è che ad essere scettici manco rimorchi, molte donne vogliono sognare, nello specifico vivere il mondo immaginario davanti allo specchio per poi essere criticate da altre donne, anelano cazzate, cazzate su cazzate… cabine armadio di cazzate!
Come credere che Cenerentola avrebbe reclamato il tacco dodici di cristallo anche se lo avesse ritrovato un impiegato primo livello e che “Pretty Woman” sia una storia romantica e non quella di una zoccola da strada che ha avuto una botta di culo agognata da molte, zoccole, dichiarate o meno… se al posto del Richard ci fosse stato un idraulico il film sarebbe finito subito, con la fugace prestazione contro prezzo pattuito, sul sedile della Punto immatricolata autocarro o sul Transit col materasso di recupero…
E smettila di ridere, parlo sul serio!
Farti girare le palle, di solito, mi riesce bene…
Intravedo, piuttosto, relazione amorosa tra la fuffa, il fuffaro e l’antifuffaro.
A ben vedere il meccanismo sembrerebbe simile.
Basterebbe un “Ti amo” fino a contrordine… invece va detto e ridetto a pappardella per conferma… non contano i fatti… bisogna “ricominciare da capo” ogni volta… ogni volta dire le stesse cose e ogni volta recitare la stessa parte.
Forse è questo il senso “del nostro vagare”… vivere un “Ti amo” come fosse il primo e un “L’astronauta di Palenque è solo un cazzo di Re che trapassa a miglior vita” come non si sapesse da anni…
Sarà l’età… ma il punto non è che non voglia/mi piaccia sognare né che ripudi il fascino del mistero… mi piacciono i sogni che sembrano veri e i misteri davvero misteriosi… se basta una ricerca su google per precipitare, meglio non volare… sai, qui per terra, ci sono tante cose affascinanti da imparare, anche se concrete e provate… “…domani è già Domenica e forse, forse nevica…”
Cialtronate su cialtronate, poi se la “tecnica fotografica” l’abbiano inventata i fratelli Grimm, quelli Bandiera o Chicco e Spillo poco importa… dai voglio rifarmi… apparirti affascinante anche con i piedi per terra, ben piazzato come un lottatore di Sumo o un puffo che branca Puffetta.
C’è ancora chi cita Von Daniken… un grande studioso di fanta-archeologia (archeologia gasata di largo consumo al gusto di arancia)… al secolo un cameriere col vizietto della truffa, come da condanna subita… un soggetto che ignorantemente vede in manufatti archeologici quello che gli fa comodo per spillare soldi a creduloni o saziare le sue credenze, rigorosamente errate o inventate.
Sai amore, gli archeologi, gli scienziati etc… sono tutti coglioni, venduti, complottanti… vale la parola, sbugiardata da fatti, contesti e prove, del cameriere…Ahahaha…
Dai, ti faccio vedere i casi più ilari… come è possibile che tanti ci credono?
Vorrei capirlo… la cosa più interessante…
Mettiamola così… sono più concreto e meno credulone nell’amarti… e siamo ancora qui.
Poi da lontano ti ho vista arrivare e mi ha battuto forte il cuore, sei un grande sole e “non ho pensato a tutte queste cose”.
Anche gli scettici hanno un cuore …
Il professorissimo Chiumiento, minaccia un libro l’anno per poi essere giudicato dai posteri… alla mia proposta di giudicarlo subito ha segato il commento… vedi che gente?
Gente che calpesta la gente… oltre a calpestare la loro dignità… un tempo si vendeva al diavolo… questi vendono agli editori e alle testate (nelle palle) giornalistiche compiacenti, affamate di click e senza etica e deontologia (cd nuovo giornalismo, verifica delle fonti lasciata al lettore…).
“Ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda… e non mi importa se dovrò svegliarmi ancora” … con quel grigio al capezzale… o quella risata in bocca?
Spontanea, sincera, illusa… dunque, talvolta, ex post, amara?

Certe volte viene voglia di prenderla “così com’è”, senza troppe pignolerie, troppe domande… vivere la propria cavolo di vita per quello che credi, quello che sembra o quello che è… senza troppe crociate, mulini a vento, lavori di Sisifo… vieni che ti bacio!
C’è gente che ama, prende e regala, in silenzio, senza sferruzzar d’armi, ferrose o intellettuali… la realtà è sempre più complessa… in qualche dove, in qualche tempo, siamo sempre costretti ad arrenderci, a qualcuno o qualcosa… certe volte sembra che il punto non sia credere o non credere o capire… piuttosto vivere… la sfida più bella e affascinante, dura, che c’è…
“Vecchi materassi, copertoni, lavandini, cessi rotti, cazzi disegnati sul palazzo del cornuto, gli africani alla stazione, l’avvocato dal barbiere…”
Vorrei imparare come combattere le stronzate e salvare i sogni, le visioni, il voler andare oltre, motore dell’uomo e dunque della scienza… senza che si slaccino le scarpe per poi inciamparci…
“Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami, lasciami sognare in pace, libero come ero stato ieri ho dei centimetri di libri sotto i piedi, adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…”
“E’ solo un uomo quello di cui parlo… è solo un uomo quello di cui scrivo, è solo un uomo quello che mi commuove, quello che vorrei uccidere e salvare, amare o abbandonare, è solo un uomo ma lo voglio raccontare… di quando inciampa nella sua ombra… dell’ambizione e della speranza e quando ha paura di morire… e un orgasmo lo fa tremare… di quando sventola una bandiera o ci si nasconde dietro perché ha paura…”
A dire quello che non ti piace… ti dico che “in fondo il mare è solo acqua”… e poi le onde a riva sono schiave di loro stesse, le particelle d’acqua ruotano su loro stesse… mi piace averlo scoperto, non mi preclude guardare le onde e il mare e sentirmi già un po’ più libero, sognante, meglio… ci tuffiamo nella spuma, zompettiamo come scemi tra tutte quelle leggi chimiche e fisiche senza starci a pensare troppo…
Volerlo fare con te non lo dice nessuna legge… forse… Nulla potrà impedirci di essere ancora “Un cercatore, un bimbo, un cuore attento ad altre voci, con altri desideri, altre regole, altri sogni…”
Ma non esiste “interno” senza “intorno”… e viceversa… “sai quante verità, quante piccole realtà…”…quanti “m’ama non m’ama, oddio non m’ama più… se deve partire un bacio che sia di quelli che non scordo più…”.

Dai, vieni che ti bacio, quello che conta… “l’anima brucia più di quanto illumini ma è un addestramento mentre attendo che io mi accorga che so respirare… sei il mio sovversivo, sovversivo amore”, anche nella normalità che ci coglie e travolge, amore “dolente, tremante, ardente” a volte errante… “nuotando nell’aria” “Non c’è torto o ragione, è il naturale processo di eliminazione”. Anche se “l’aria intorno è più nebbia che altro”.
Tra scienza e stronzate galoppanti… ci “sono le volte che proprio non ce la fai più, che vorresti volar per davvero, volare nel blu dipinto di blu… leggero e impassibile”
Vieni che ti sfioro… “o amabile custode degli sguardi che ti dedico fra lo sragionamento e l’estasi… perché tu sai come farmi uscire da me, dalla gabbia dorata della mia lucidità…” … come un “impavido imperfetto”

_______________________________________

Citazioni:
Terenzio, “Heautontimorumenos”
Vasco Rossi, “Senza parole“.
Luca carboni, “Solarium“.
Sonia Ciampoli, “A che punto è la notte 10“, Query.
Vasco Rossi, “Fegato spappolato“.
Vasco Rossi, “Sally.
Vasco Rossi, “Basta poco“.
Fritze, “Falsi miti”.
Samuele Bersani, “Chicco e Spillo“.
Samuele Bersani, “Giudizi universali“.
Niccolò Fabi, “Solo un uomo“.
Luca Carboni,” Lungomare“.
Luca Carboni, “Quante verità“.
Luca Carboni, “Sarà un uomo“.
Afterhours/Mina, “Tre volte dentro me / Dentro Marylin“.
Marlene Kuntz, “Nuotando nell’aria“.
Marlene Kuntz, “A fior di pelle“.
Marlene Kuntz, “Musa“.
VanaLuna, “C’era una volta“.
______________________________________

Testi e immagini © IR – Tutti i diritti riservati
(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

************************
Ripubblicato nel Maggio 2016 sul n° 06 della rivista “Polvere di stelle”:
https://drive.google.com/folderview?id=0B2uHW1XmLLNkcVdTN1c4bS1HZjQ&usp=sharing

************************

[Per pubblicare gli articoli e le immagini presenti su ITALIANRESEARCH.it è necessario citare la fonte e l’autore].