Oggi la storia di Lydia Sleppy è molto nota ai seguaci di Roswell. La storia ha subito un ampliamento nel libro "The Roswell Incident", e altri ricercatori la menzionarono, così alla fine acconsentì alla rivelazione del suo nome. Con la riscoperta di questo articolo presente nel magazine "Saga" si evince che la storia di Roswell fu raccontata per la prima volta al pubblico nel 1973, e per suo figlio e altri suoi amici e familiari molti anni prima.
IL PROFESSORE E LA DONNA DEL RANCH - 1960
Richard Glaze era professore di agricoltura presso la New Mexico State University e fu premiato con un riconoscimento dalla Las Cruces-based University con un Distinguished Service Award per il suo lungo servizio e per gli ordinari e straordinari compiti di routine. Era anche conosciuto per i suoi contributi all'University in Experimental Statistics and Quantitative Analysis. In aggiunta alle sue conquiste scientifiche, Glaze era un appassionato archeologo amatoriale e cacciatore di "punte di freccia". Egli riferì che nel 1960 assieme alla sua famiglia, su suggerimento di uno dei suoi studenti, si recò presso il ranch dei Proctor, vicino a Roswell. La zona gli era stata indicata per il ritrovamento di punte di frecce dei nativi americani.
Glaze sostenne che durante l'estate del 1960 si presentò a Loretta Proctor (ancora viva all'età di 96 anni) e le chiese l'autorizzazione per ricercare punte di freccia nella sua proprietà. Loretta Proctor era intima amica del rancher Mac Brazel, che aveva in custodia del Ranch Foster, il quale segnalò l'incidente di Roswell allo sceriffo George Wilcox ed alla base RAAF. Il figlio di Loretta Dee era con Mac quando la scoperta fu fatta. A Loretta fu mostrato uno strano detrito da Brazel. La sua storia è ben nota a coloro che seguono il caso dell'incidente di Roswell.
Loretta concesse il permesso di esplorare la sua proprietà, e inoltre le raccontò una "storia incredibile". Loretta disse a Glaze, "Se trova qualcosa di insolito, me lo faccia sapere". Loretta informò al professor Glaze che circa una dozzina di anni prima ci fu lo schianto di un UFO proveniente da un altro mondo sulla terra vicino al Ranch dei Foster. Glaze dichiarò che Loretta le parlò molto di questo evento, ma non fece troppo peso alla cosa fino a quando seppe del libro "The Truth About te UFO Crash at Roswell" molti anni dopo. Glaze ricordò poi la lunga conversazione che aveva fatto con la donna del caso avvenuto decenni prima e tutto quello affermato da lei era scritto nel libro e la storia combaciava precisamente.
Qui abbiamo l'esempio di un testimone di Roswell, Loretta proctor, che aveva raccontato la sua esperienza privata già nel 1960 - ben prima della confessione pubblica sul tema, oltre tre decenni più tardi quando firmò un "affidavit "nel 1991.
ALTRE MENZIONI DI ROSWELL - 1950 e 1960
L'ormai defunto autore di libri UFO, Frank Edwards potrebbe essere uno dei primi ricercatori a correlare indizi sullo schianto di Roswell. Pur non avendo dettagli completi parlò dello schianto in una riunione a New York in occasione del meeting per primo Gruppo di Ricerca Civile di Dischi Volanti - Civilian Saucer Intelligence. Il 28 aprime del 1956, Edwards disse a tutti i partecipanti all'assemblea che un contadino vide qualcosa schiantarsi nella zona di Roswell.
Cercò di fare una relazione dell'avvenuto nel 1956, e in seguito Edwards ampliò la storia. Nel suo libro "Flying Saucers Serious Business" a pagina 76 scrisse: Ci sono avvenuti strani casi nei ranch vicino a Roswell nel New Mexico, chi telefonò allo sceriffo per segnalare l'avvistamento di un oggetto brillante a forma di disco che era passato sopra la sua casa a bassa quota e che si schiantò bruciando su di una collina che si vedeva da casa sua. Non ci è stato detto però, perché i militari isolarono la zona, mentre ispezionavano i detriti."
Una revisione della letteratura rivela altre (in breve) menzioni all'incidente di Roswell.
1) "Flying Saucers on the Attack" (Harold Wilkins, 1954)
2) "Flying Saucer Review" (Volume 1, No. 1, Spring, 1955)
3) "The Flying Saucer Story" (Brinsley LePour Trench, 1966)
IL MOTIVO PER IL QUALE IL CASO DI ROSWELL SI DIFFUSE' ANNI PIU' TARDI
Naturalmente è impossibile per molti di noi nel 2010 relazionarsi o identificarsi nella vita povera rurale durante il 1940 nel New Messico. La maggior parte di loro non aveva il telefono, non c'era la TV e in quella parte del paese non aveva neppure l'elettricità. La rancore Loretta Proctor mi disse: "In quei giorni, viaggiare era un grande traguardo, i trasporti erano difficili" (Ndr. la frase non è esattamente quella detta da Loretta ma per miglior comprensione del senso è stata adattata). A quel tempo gli abitanti di Roswell per un certo verso erano molto isolati.
L'incidente UFO di Roswell non sarebbe potuto accadere in un posto e in un epoca migliore per assicurare la segretezza, e per far parlare poco del caso agli interessati verso il mondo. Ma siamo sicuri che tra di loro ne parlarono molto. Ci sono molte altre testimonianze.
Anche se molti dei coinvolti lasciarono Roswell negli anni successivi, nel corso del tempo il segreto di "Roswell" non era più tale. Deve essere stato un sollievo quando a partire degli anni '80, i ricercatori hanno cominciato ad esaminare nuovamente il caso e cominciarono a domandare ai coinvolti cosa fosse successo. Molte e molte persone si fecero avanti e si sentirono più inclini nel raccontare ciò che sapevano. Possiamo dire che si fecero forza quando altri raccontarono le stesse cose. Se altre persone raccontavano le tue stesse cose, il mondo non avrebbe pensato che a te come un pazzo. La "forza numerica" univa.
CAPITANO OLIVER "PAPPY" HENDERSON
Il Capitano Oliver "Pappy" Henderson rende bene l'idea in una confessione fatta alla sua famiglia. Henderson era di stanza alla RAAF nel 1947. Nel 1981 rivelò ciò che sapeva a sua moglie Sappho ed alle sue figlie, dopo aver letto un articolo sul giornale… "Voglio che tu legga questo articolo, perché è una storia vera. Io sono stato il pilota che trasportò il relitto di un UFO a Dayton. Posso testimoniare quello che scrivono sul giornale, posso parlarti della cosa. Te lo volevo dire da tanti anni". L'aver reso pubblico il caso e la consapevolezza che altri parlarono, motivò Pappy a raccontare tutto.
Il trambusto di Roswell negli anni successivi si era finalmente liberato e coloro che conoscevano la verità furono spronati a raccontarla: Extraterrestri erano caduti sulla terra nel deserto, cambiando per sempre la vita dei coinvolti. Fu un ricordo mai dimenticato, e un ricordo da condividere con tutto il mondo.