Venerdì 05 Febbraio 2010 11:50

Contrariamente all’ipotesi secondo cui le fusioni drebbero origine a galassie ellittiche, sembra che il risultato più probabile siano quelle a spirale

Lo studio della forma e della formazione delle galassie è uno degli argomenti più critici e dibattuti dell’astronomia. Un importante strumento di classificazione è la sequenza di Hubble, inventata dall’astronomo statunitense Edwin Hubble.

Ora un gruppo di ricercatori europei guidati da François Hammer dell’
Observatoire de Paris ha completato, per la prima volta, un censimento demografico relativo a due periodi differenti della storia dell’universo – creando di fatto due sequenze di Hubble – che aiutano a spiegare in che modo si formino le galassie.

In questo studio, gli astronomi hanno catalogato 116 galassie locali e 148 galassie distanti.

"Il nostro obiettivo era di costruire uno scenario che connettesse l’attuale rappresentazione dell’Universo con la morfologia delle galassie più antiche e distanti”, ha spiegato Hammer.

Contrariamente a quanto ritenuto finora, gli astronomi hanno mostrato che la sequenza di Hubble di sei miliardi di anni fa era differente da quella che è possibile osservare attualmente.

"Sei miliardi di anni fa esistevano molte più galassie peculiari rispetto a oggi: questa è la sorprendente conclusione del nostro studio”, ha commentato Rodney Delgado-Serrano, primo autore dell’articolo pubblicato sulla rivista "Astronomy & Astrophysics".
"Sembra infatti che negli ultimi sei miliardi di anni, queste particolari galassie devono essere diventate normali spirali, fornendoci una rappresentazione molto più drammatica del recente universo di quella che avevamo finora”.

Gli astronomi infatti ipotizzano che queste peculiari galassie siano diventate spirali attraverso un serie di collisioni e fusioni. Ma l’essere riusciti a tracciare la storia della formazione galattica porta a modificare alcune convinzioni consolidate. Gli scontri tra galassie infatti danno origine a oggetti di dimensioni enormi, e si riteneva finora che il loro numero fosse diminuito drasticamente otto miliardi di anni fa. Le nuove osservazioni testimoniano invece come questi eventi fossero ancora frequenti dopo quell’epoca e fino a circa quattro miliardi di anni fa.

Inoltre, contrariamente all’ipotesi secondo cui le fusioni darebbero origine a galassie ellittiche, sembra che il risultato più probabile siano quelle a spirale. Nell'articolo Hammer e colleghi illustrano diffusamente la loro teoria di una “rinascita a spirale” secondo cui le galassie influenzate da queste fusioni ricche di gas si ristrutturano lentamente come spirali giganti con dischi intorno a nuclei centrali.
 

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Giovedì, 09. Settembre 2010