10 domande a Maria Morganti

“La Corona”, i video extra-continentali e le contraddizioni…
di Tiziano Farinacci e Ilaria Alessandro

Maria Morganti, Presidentessa dell’Associazione “La Corona”.
Gli abbiamo chiesto di illustrarci la natura del Suo impegno, nel dettaglio delle attività di ricerca svolte e di sciogliere, “forse” inutilmente, dei nodi-rivelatori contradditori capaci di dividere a metà lo scenario dell’analisi in ambito ufologico.
Al lettore la maestà decisionale di valutare e farsi un opinione al riguardo.

1 – Come nasce l’Associazione “La Corona”, su quali principi si ispira e a quali scopi è finalizzata?
“Mi presento: sono Maria Morganti, e sono stata contattata da Creature provenienti da mondi lontani, e questo avviene da circa 36 anni. La Fondazione “La Corona” è stata una mia idea, poiché avendo conseguito tante conoscenze in vari settori, ad un certo punto, mi è sembrato giusto poterle rendere note a tutti, e così nacque questa Associazione. Io sono la presidente, Luciano Gasparini è vice presidente, ed abbiamo un piccolo gruppo molto affiatato. Il fondamento principale di essa si basa sulla conoscenza di se stessi, per essere di aiuto al nostro prossimo, mentre, passo dopo passo, si arriva a comprendere “perché siamo così”, ed a conoscere le realtà per cui viviamo”.

2 – Come è stata accolta dall’opinione pubblica la presenza di questa associazione sul territorio e quali riscontri pratici ha avuto? Qual è stata la percentuale di adesione? E’ rimasta costante nel tempo?
“Posso ritenermi fortunata dei risultati conseguiti; alcune persone che hanno frequentato l’Associazione, (che è giustamente aperta a tutti), non appena hanno compreso i valori della propria ricerca personale, si sono poi dirette verso altre direzioni, mentre altre hanno proseguito con noi il cammino, ed è giusto che sia così. Perché ognuno è libero di venire, di andare e poi rivenire. Per quanto riguarda i riscontri pratici ne abbiamo avuti molti; abbiamo assistito ad aperture nel cuore e nella mente molto profonde da parte di coloro che volevano conoscere per migliorare se stessi. Comunque non c’è una percentuale fissa di adesione al gruppo, perché essa è in stretta correlazione con i temi trattati, ed a seconda di come e quanto essi vengono sviluppati nel tempo. Come associati, al momento, siamo una ventina di persone”.

 

 

 

 

 

 


3 – Con quali aspettative le persone hanno aderito a tale associazione e qual è stato l’iter di procedura che “La Corona” segue per far fronte alle richieste?

“Di solito è la curiosità che prevale ma anche puri scambi di opinione. L’iter di procedura consiste in impegni alquanto singolari, come la visione di filmati, l’ascolto di relazioni tenute in conferenze, e la lettura di qualche nostra pubblicazione. Portiamo la conoscenza con il ricercatore Luciano Gasparini. Le nostre esperienze dirette le abbiamo ottenute recandoci in Messico ed in Egitto, seguendo indicazioni e nozioni rivelatemi da tempo, da queste Creature di mondi lontani. Grazie a loro, ho potuto avere attestazioni veritiere, come ad esempio, la presenza di acqua in vari pianeti come Marte e Giove. Tra l’altro Marte è il pianeta che offrirà molti dati interessanti alla scienza, e riguardo ciò che mi è stato riferito su di esso, ne ho avuto delle conferme da astrofisici e scienziati. Inoltre abbiamo un archivio di queste rivelazioni prima dell’era prediluviana e oltre. Tutti noi della Corona speriamo un giorno di portarle complessivamente a conoscenza di tutti”.

4 – Come è nata la collaborazione tra Lei e Luciano Gasparini?
La collaborazione con Luciano Gasparini, ebbe inizio dopo un paio di anni che aveva frequentato “La Corona”: siamo intorno agli anni 1992/93. In seguito, Luciano si interessò di varie tematiche, soprattutto riguardo i Cerchi nel Grano. In seguito, poiché “ricevevo” e ricevo ancora oggi nozioni di varia natura, per poterle divulgare, entrambi svolgemmo un grosso lavoro di volantinaggio in vari convegni, conferenze e simposi. Questo ci diede la possibilità nel frattempo di conoscere persone interessate alle mie ricerche. Dopo vari anni di duro lavoro, perché il contattiamo viene poco considerato, (ma comunque io rispetto ogni singola opinione), conoscemmo il dott. Alfredo Lissoni, che ci aiutò e ci aiuta tuttora molto, affiancandoci, in una collaborazione coronata da grande stima e amicizia”.

5 – Entrando nello specifico, Lei dice “[…] sono stata contattata da Creature provenienti da mondi lontani, e questo avviene da circa 36 anni […]”. Potrebbe descriverci il suo primo contatto?
“Il mio primo contatto telepatico è avvenuto all’età di 16 anni. Fu una cosa meravigliosa; una Creatura mi diceva delle cose che poi io, con il trascorrere degli anni ho potuto comprendere, acquisendo in merito ad esse, anche delle risposte. Questa entità è divenuta la mia Guida Spirituale: si chiama Emanuele, e bisogna sapere che ciascuno di noi ne possiede una. Invece nel 1981 il primo contatto extraterrestre fu con Urnionice III°, durante la serata del Redentore, (una festa tipica del Veneziano); vi era comunque una netta e completa differenza sia nel linguaggio che nei concetti tra queste due Energie. Poi fu la volta di Neuronice e di varie altre Creature di mondi lontani… Solitamente sono contattata da più di una, e ognuno di esse ha la propria “forma”, un proprio modo di “dialogare”, una propria identità. Nel prossimo libro che uscirà, edito dalle Edizioni Anima di Milano, ho riportato tutte le sequenze di queste Creature e di tutta la mia “storia”, che cominciò quando avevo appena 7 anni di età”.

6 – Il contatto con queste “[…] Creature di mondi lontani […]” è avvenuto soltanto a livello celebrale o c’è stata un’interazione visivo/fisica? E ad oggi, le modalità di contatto con queste “presunte” creature extraterrestri hanno subito delle variazioni?
“C’è stata un’interazione visiva e tattile solamente una volta; in quel caso fui avvicinata da tre Creature, che, con il loro veicolo formato di una energia compatta si trasformavano adeguandosi alla mia, oppure, alla loro, in occorrenza. Anche tutti questi particolari usciranno nel libro che ho citato nella risposta precedente. Per quanto mi riguarda, non c’è alcuna variazione in me, come contattata: piuttosto la differenza più evidente è nella quantità e diversità di informazioni che non sono nella mia conoscenza e nella durata del dialogo”.

7 – Ci descriva i viaggi in Messico e in Egitto, illustrandoci le fasi salienti che l’hanno portata all’acquisizione delle “attestazioni veritiere” da Lei assunte come “conferme” a quanto “rivelatoLe” nei contatti.

“Nel 2001 ricevetti una “soffiata cosmica” da Neuronice che mi disse: “Quando potrai e se lo vorrai, recatevi in Messico, presso una zona limitrofa a Tepotzlan, in una piana ad Amatlan. Vedrete qualcosa che potrà avere dell’incredibile, e questo documento aprirà il cuore alle persone per una nuova conoscenza”. Nel 2003, assieme al ricercatore Luciano Gasparini, una guida del posto ed una biologa, (di cui non faremo menzione, per rispetto delle sue volontà), vedemmo dei Corpi di Luce in una piana ad Amatlan, in Messico. Erano precisamente sei Globi di Luce, ma il ricercatore Luciano Gasparini riuscì a riprenderne contemporaneamente solamente tre, e precisamente quelli di fronte, essendo gli altri tre alle nostre spalle. L’intero filmato realizzato, che ci portò e ci porta tuttora molte soddisfazioni, ha la durata complessiva di circa 37 minuti, è stato anche periziato dal C.U.N. Riguardo a queste Creature vidi in esse delle metamorfosi di volti, di colori, e pulsazioni; esse sono composte da plasma, ed è come se fossero l’espressione di un piccolo condensato della Mente Universale. Poco dopo, dal ritorno dal Messico, ebbi ancora una richiesta per un luogo diverso, l’Egitto, e questo viaggio fu possibile nel maggio del 2005. Perché c’è stata credibilità? Siamo stati invitati da Giancarlo Magalli alla trasmissione in onda su Rai 2 a Piazza Grande nel marzo del 2005, nella quale presentammo il filmato, e, congedandoci, nel ringraziare la Rai, dissi che dovevamo andare in Egitto e che se il nostro nuovo “appuntamento” avesse dato dei risultati, sarebbe stata poi nostra cura avvertirli. E così è stato; in Egitto le problematiche furono molteplici, ma avvenne un “contatto”. In quella occasionefu anche possibile per pochi minuti filmarlo e mi fu rivelata una storia molto profonda che comprende anche il segreto della Grande Piramide di Keope. Dopo di ciò così venimmo nuovamente invitati in RAI, per mostrare ciò che avevo dichiarato mesi prima. Così questo “contatto” avvenuto in Egitto fu trasmesso in diretta il 18 gennaio 2006. Ora, il primo filmato, per molti è stato casuale, creato forse dalla mia fantasia, ma la seconda volta, avendolo preannunciato mesi prima davanti a milioni di telespettatori, ha dimostrato che non poteva essere un caso, creando così un presupposto tangibile e indiscutibile. A giugno 2006 usciranno le nostre due nuove pubblicazioni, edite dalle Edizioni Anima di Milano, delle quali, la prima tratterà della mia completa esperienza come contattata, mentre nella seconda verrà approfondita questa nuova conoscenza del “contatto” con queste “Entità” di Luce, insieme ad una nuova decodifica per una lettura interpretativa semplice e molto dettagliata dei Cerchi nel Grano a cura del ricercatore Luciano Gasparini”.

8 – Ci illustri il Suo pensiero riguardo il fenomeno dei Cerchi nel grano o Crop Circle.
“Si tratta di Simbologie, esprimenti di un linguaggio che l’uomo non sa ancora cogliere. In vari di questi Simboli c’è una linea che rivela un’opera realizzata da una Mente Superiore”.

 

 

 

 

 

 


9 – Approfondendo l’argomento Crop Circle.
Secondo quanto affermato dall’archetipo Rhaam 6° nelle Sue pubblicazioni: “[…] Questi segni, questi simboli cosmici, fatti da esseri di altri pianeti, sono forme intelligenti che come ultima speranza danno al mondo intero, all’uomo la possibilità di capire il senso giusto delle cose, e che tutta l’umanità venga convogliata nel rivolo giusto, a seconda della vostra struttura, materia, energia […]”, alla luce dei riscontri che vedono alcuni dei cerchi nel grano, da Lei interpretati simbolicamente (“Gli Archetipi raccontano”, Il mistero dei cerchi nel grano – M.I.R. edizioni), come prodotto di fattura umana a scopo squisitamente pubblicitario (ad esempio la grande “H” del canale satellitare History Channel), come dobbiamo interpretare noi quella che parrebbe essere una contraddizione? Come una mancata verità propinataci da “[…] Creature provenienti da mondi lontani […] o come una Sua errata interpretazione del messaggio inviatoLe?

“Prima di tutto è doveroso precisare che Rhaam non si è mai definito 6°, ma solamente Rhaam, mentre, per quanto riguarda questo grande argomento, i crop circles, (che oramai potrebbero essere denominati “vari elements circles” dato che la loro comparsa si è potuta constatare impressa su tantissimi elementi naturali come neve, sabbia ed altro ancora), rimane un dilemma appurare, come giustamente ha formulato lei nella domanda se essi siano “simboli” di matrice umana o non umana cioè extraterrestre…Io posso riferirle comunque, come già dichiarato e pubblicato anticipatamente, che questi “simboli” diminuiranno e aumenteranno i “contatti” Ufo; inoltre dovete per qualche istante essere realmente certi che tutte queste “scritture”, presenti in svariate culture siano puramente di matrice umana, e quindi abbiano tutte quante, (e si tratta di oltre 15.000 “disegni”, e comunque di un cospicuo numero catalogato scrupolosamente in quasi mezzo secolo), una matrice terrestre. Perché la vera domanda da porsi invece è proprio questa; come mai nei pittogrammi dichiarati e fatti dall’uomo, naturalmente prima con la specifica documentazione del materiale, durante e alla fine dell’”opera”, (e non mi riferisco a semplici pubblicità in alcune trasmissioni italiane o estere che ovviamente non possono essere ritenute prove inequivocabili data la loro natura puramente televisiva e pubblicistica), mai e ripetiamo mai supportata da prove tangibili, oppure simboli di grandi marche sportive eseguiti con un rude e semplice calpestio a terra delle spighe, non si riscontrano anomalie quali: valori Geiger e frequenzimetro variati, PH umidità e temperatura del terreno variate, intrecci di spighe “anomale”, dimostrate ampiamente impossibili da creare dalla mano umana, piegatura spighe e allungamento dei nodi, valori magnetici distorti, presenza di insetti come mummificati e microcristalli depositati, dimensioni sia in circonferenza che in lunghezza dei nodi delle spighe aumentati? Quindi, quando si presenterà un solo essere umano di fronte all’intero pianeta Terra che sia in grado di coniugare tutto ciò in diretta, e sotto gli occhi di tutta l’opinione pubblica, con gli stessi parametri riscontrati sopraccitati, e soprattutto in assenza di luce naturale, (dato che la maggior parte di “simboli” è stato riscontrato venga attuata nel periodo di tempo notturno), allora, e solo allora dovremmo, con grande consapevolezza e sincera dignità affrontare questo “vero” argomento, ossia se tutto ciò è frutto della mano umana o no…”

10 – Per concludere, ringraziandoLa della disponibilità concessaci nel completamento di questa intervista, quali sono i Suoi progetti futuri?
“Imparare, ascoltare, divulgare, rispettando le opinioni di tutti”.
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(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

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Aggiornamento gennaio 2011:
Maria Morganti è venuta a mancare nel gennaio 2011.

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