UFO, fulmini e meteoriti: la frenetica speculazione dei soliti noti

“Ufologia” e “non ufologia”… questo è il problema!”
di
Tiziano Farinacci e Alessandro Novelli

Febbraio 2013. Pianeta Terra.
L’Ufologia inglese, pochi mesi fa, si interrogava sul futuro della ricerca in tale ambito, sottolineando con fermezza e trasparenza la condizione stagnante della ricerca ufologica in termini di quantità e qualità di avvistamenti.

Questa considerazione nasce dalla consapevolezza che, la ricerca ufologica in quanto tale, altro non è che lo studio di “oggetti volanti non identificati”, dunque la credibilità della stessa è direttamente proporzionale, oltre che alla quantità, all’autenticità degli avvistamenti stessi.
Come ha reagito parte dell’ufologia italiana a questa presa di coscienza, coerente, dei colleghi britannici?
Da anni, alcune delle nostre consolidate realtà più o meno “istituzionali”, hanno risolto “brillantemente” il “problema”: riciclarsi, mutando l’Ufologia in Profezie, Psico-sette ed Esopolitica, avvalorando il tutto con avvistamenti palesemente falsi e interpretazioni superficiali e forzate di fenomeni naturali e non.
Alcuni esempi? Basti pensare ai fatti accaduti in questi ultimi giorni:

La sera dell’11 Febbraio scorso, un fulmine sembrerebbe aver colpito la cupola di San Pietro a Roma.

Già nel 2005, l’Arcivescovo Comastri si lamentava del fatto che la basilica fosse vittima di troppi fulmini, fenomeno ampiamente spiegato dalla scienza.
Ogni anno in Italia cadono 1,5 milioni di fulmini… evidente fenomeno naturale.
Quale inerenza con l’Ufologia?
La forzatura è sempre in agguato! Ad esempio, lo stigmatizzato e “contattista” (individuo che dichiara di essere in contatto con esseri provenienti da “altri mondi”) Giorgio Bongiovanni, ha approfittato dell’evento per avvalorare le sue fantasiose profezie nefaste, affermando: “Coincidenze?” (citando il cap. 11 e 18 dell’Apocalisse), mettendo in correlazione l’evento naturale al suo ricorrente poltiglione profetico/ufologico, basato su discutibili avvistamenti e improbabili comunicazioni di Comandanti intergalattici (?), con l’intento di intimorirci con un fulmine, come se fossimo “trogloditi”.

La mattina del 15 Febbraio scorso un meteorite, frantumandosi, è caduto in Russia provocando danni e feriti.

Un evento raro, con precendenti, di cui uno accertato (Tunguska 1908)… ma naturale, come confermato dalla nostra Astrofisica Margherita Hack.
In questo caso, la frangia più speculativa dell’ufologia nostrana, ad esempio “segnidalcielo” diretto da Massimo Fratini, non ha perso l’occasione per cavalcare l’evento, propinando l’intervento di un UFO ad impattare con il meteorite al fine di frammentarlo e deviarlo, con l’intento di salvare migliaia di vite umane.
Che dire? Innanzitutto, la fotografia che funge da copertina della notizia è chiaramente taroccata (1) con l’utilizzo dell’effetto “Lens Flare” (Photoshop), mentre il video (2) sembrerebbe affetto da aberrazioni di ogni tipo.
Dan Keying, promotore delle conclusioni relative al video proposto sul portale citato, parla di “disco volante” (definizione azzardata per chiunque osservi il video), per poi concludere con affermazioni, di seguito riportate, audaci anche per il grande scrittore di fantascienza Isaac Asimov.
«I “Guardiani Multidimensionali” sono sempre pronti a controllare e a osservare ciò che accade sul nostro pianeta. Questa ripresa dimostra senza ombra di dubbio quanto “Loro” siano sempre presenti in casi estremi, come appunto la caduta di meteoriti».
Non ci resta che concludere dicendo che “I Guardiani Multidimensionali” sono piuttosto inefficienti, in quanto intervenuti tardivamente, permettendo il ferimento (in alcuni casi anche grave) di circa 1200 persone, alle quali esprimiamo totale solidarietà.

Probabilmente l’approccio più corretto nei riguardi dell’onesta presa di posizione razionale inglese meriterebbe un’altrettanta onestà anche oltre manica, per evitare l’imbarazzo (che non neghiamo di provare ormai costantemente) nel doverci confrontare con tali nefandezze.
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Fonte Immagini:ANSA/AlessandroDiMeo” e “segnidalcielo”
(riproduzioni fotografiche degradate ed utilizzate a fini educativi- Art.10 Convenzione di Berna)

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